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CASTELLO ODESCALCHI

ll Castello Odescalchi che, attorniato da palme e pini marittimi, domina il porticciolo turistico di Santa Marinella, sorge sui resti dell’antica Punicum e della Villa di Ulpiano. Ha una caratteristica pianta a tre torri angolari ed una, antichissima, centrale. L’alta torre cilindrica centrale fu costruita probabilmente a protezione del piccolo centro abitato che ivi sorgeva intorno all’XI secolo, provvisto di un centro di culto costruito, come vuole la tradizione, da una comunità di monaci basiliani, devoti a Santa Marina, giovane martire cristiana, che dette il nome alla località. Il Castello fu edificato nel XV secolo, inglobando l’antica torre cilindrica e reso più forte nel XVII sec. dalla costruzione dei bastioni. Le opere per la realizzazione di un grande porto, che avrebbe dovuto spostare su Santa Marinella parte del traffico di Civitavecchia, avviate nel 1634 da Papa Urbano VII, non furono mai completate. Il Castello fu proprietà dei Signori di Vico, Degli Anguillara, degli Orsini, dell’Ospedale di S. Spirito in Sassia ed infine, dal 1887, degli Odescalchi, gli attuali proprietari.

PONTI ROMANI

Nel territorio di Santa Marinella si conservano, ancora visibili, alcuni ponti della Via Aurelia, strada di collegamento tra Roma, l’Etruria costiera e la Liguria.
Probabilmente fu fondata dopo la deduzione delle colonie marittime di Alsium, Pyrgi, Castrum Novum e Cosa, avvenuta tra il 273 e il 247 a.C.E’ probabile che la costruzione sia iniziata nel 241 a.C., anno in cui fu censore C. Aurelio Cotta, nominato in un cippo miliario scoperto presso Vulci, a Forum Aureli, dove terminava il tratto più antico della Via. I resti dei ponti, edificati in età tardorepubblicana, conservano le tracce di successivi interventi di restauro e di rifacimento.

 

 

PUNTA DELLA VIPERA

Al Km 66 della via Aurelia, nel mare, si trovano i resti di una grande peschiera con vasche rettangolari disposte attorno a una centrale, quadrata, che ne include a sua volta una circolare di circa 20 metri di diametro. Il bacino rettangolare lungo 48 metri e largo 30 è difeso dal mare da un muro frangiflutti esterno.L’impianto fu costruito probabilmente alla fine del I secolo a.C. e destinato all’allevamento di pesci e molluschi.I muri, in opera reticolata, fatta eccezione degli archi di collegamento tra le vasche e della parete esterna della vasca centrale costruiti in laterizi, presentano aperture che permettevano il flusso delle acque nelle varie vasche.
Nell’immediato entroterra, in un’area oggi completamente edificata, negli scantinati della Villa Galliano si trovano alcuni resti della parte termale di una villa d’otium.
Rinvenimenti di capitelli e decorazioni marmoree, tracce di pavimentazione a mosaico e muri in opera mista e laterizia ne documentano la ricchezza e l’estensione.

MUSEO CIVICO

Il museo civico di Santa Marinella ha sede nel borgo del castello di Santa Severa, nei locali denominati “La Polveriera”, “Il Caminetto” e “La Casa dei Somari”. Esso è suddiviso in due sezioni, didattica ed espositiva, e dispone di un laboratorio di archeologia. La Sezione Didattica illustra i principali luoghi di interesse storico-archeologico del territorio comunale, visibili anche attraverso plastici in scala che mostrano il santuario etrusco, la città di Pyrgi e il Castello di Santa Severa. Una parte del materiale illustrativo è dedicata al mare e comprende modelli di navi da guerra e da trasporto etrusche, greche e romane, la ricostruzione di una fiancata di nave romana con anfore, nonché una raccolta di vecchi strumenti di carpenteria navale. La sala espositiva è provvista di attrezzature audio-video oltre che di un punto vendita ed è predisposta per ospitare convegni a altre attività culturali.
La Sezione Espositiva è nata con lo scopo di creare un centro di conservazione e di documentazione dei reperti archeologici rinvenuti nei fondali dell’antico litorale Cerite.Tra i reperti rinvenuti, che ci offrono un’ampia documentazione delle attività marittime svolte, sono numerose le anfore di epoca etrusca, romana, greca, spagnola e africana destinate al trasporto di vino, olio, salsa di pesce e frutta che documentano la distribuzione dei prodotti e le antiche rotte commerciali nel Mediterraneo. Tra gli altri oggetti è possibile vedere una lucerna in bronzo di epoca romana, ami e pesi da pesca, anelli da vela, ceramiche da mensa, un blocco di minerale ferroso proveniente dall’Isola d’Elba.Il Laboratorio di Archeologia, fornito di numerosi strumenti didattici per illustrare aspetti della vita antica e della ricerca archeologica, consente di partecipare, durante tutto il corso dell’anno, a programmi sperimentali di introduzione all’archeologia.