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PUNTA DELLA VIPERA
Al Km 66 della via Aurelia, nel mare, si trovano i resti di una grande peschiera con vasche rettangolari disposte attorno a una centrale, quadrata, che ne include a sua volta una circolare di circa 20 metri di diametro. Il bacino rettangolare lungo 48 metri e largo 30 è difeso dal mare da un muro frangiflutti esterno.L’impianto fu costruito probabilmente alla fine del I secolo a.C. e destinato all’allevamento di pesci e molluschi.I muri, in opera reticolata, fatta eccezione degli archi di collegamento tra le vasche e della parete esterna della vasca centrale costruiti in laterizi, presentano aperture che permettevano il flusso delle acque nelle varie vasche.
Nell’immediato entroterra, in un’area oggi completamente edificata, negli scantinati della Villa Galliano si trovano alcuni resti della parte termale di una villa d’otium.
Rinvenimenti di capitelli e decorazioni marmoree, tracce di pavimentazione a mosaico e muri in opera mista e laterizia ne documentano la ricchezza e l’estensione. |
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MUSEO CIVICO
Il museo civico di Santa Marinella ha sede nel borgo del castello di Santa Severa, nei locali denominati “La Polveriera”, “Il Caminetto” e “La Casa dei Somari”. Esso è suddiviso in due sezioni, didattica ed espositiva, e dispone di un laboratorio di archeologia. La Sezione Didattica illustra i principali luoghi di interesse storico-archeologico del territorio comunale, visibili anche attraverso plastici in scala che mostrano il santuario etrusco, la città di Pyrgi e il Castello di Santa Severa. Una parte del materiale illustrativo è dedicata al mare e comprende modelli di navi da guerra e da trasporto etrusche, greche e romane, la ricostruzione di una fiancata di nave romana con anfore, nonché una raccolta di vecchi strumenti di carpenteria navale. La sala espositiva è provvista di attrezzature audio-video oltre che di un punto vendita ed è predisposta per ospitare convegni a altre attività culturali.
La Sezione Espositiva è nata con lo scopo di creare un centro di conservazione e di documentazione dei reperti archeologici rinvenuti nei fondali dell’antico litorale Cerite.Tra i reperti rinvenuti, che ci offrono un’ampia documentazione delle attività marittime svolte, sono numerose le anfore di epoca etrusca, romana, greca, spagnola e africana destinate al trasporto di vino, olio, salsa di pesce e frutta che documentano la distribuzione dei prodotti e le antiche rotte commerciali nel Mediterraneo. Tra gli altri oggetti è possibile vedere una lucerna in bronzo di epoca romana, ami e pesi da pesca, anelli da vela, ceramiche da mensa, un blocco di minerale ferroso proveniente dall’Isola d’Elba.Il Laboratorio di Archeologia, fornito di numerosi strumenti didattici per illustrare aspetti della vita antica e della ricerca archeologica, consente di partecipare, durante tutto il corso dell’anno, a programmi sperimentali di introduzione all’archeologia. |
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